Firenze, cortili e giardini aperti - domenica 2 maggio 2004
dalle ore 10 alle ore 13
dalle ore 15 alle ore 19
Introduzione
La manifestazione "Firenze, cortili e giardini aperti" è l'occasione per visitare quegli spazi, per lo più inaccessibili, di tante dimore private. Nello stesso tempo, l'iniziativa si offre come momento per una riflessione sul palazzo di città, su quei caratteri che si vanno ad affermare in quella stagione di altissima fioritura artistica che è stata l'età rinascimentale a Firenze, senza per questo tralasciare gli apporti e le modifiche che i secoli seguenti hanno conferito.
Se l'ideologia mercantile del Quattrocento poneva l' "ingienerare e edificare" tra le attività principali dell'uomo, non può stupire allora il fatto che più di un centinaio di palazzi vengono realizzati in città nel corso del XV secolo e la bellezza e le dimensioni di questi edifici privati sono tali che addirittura nelle mappe e nelle vedute dell'epoca i maggiori palazzi delle grandi famiglie della borghesia mercantile vengono riportati al pari degli edifici pubblici e religiosi più importanti. Con la costruzione di ampie dimore, caratterizzate da soluzioni distributive nuove e dalla ripresa di elementi del lessico classico, famiglie come quelle dei Medici, dei Pazzi, dei Rucellai, dei Pitti e in seguito degli Strozzi, dei Gondi ed altre ancora, intendono veicolare un chiaro messaggio di potenza finanziaria e di affermazione del ruolo rivestito. Contemporaneamente la dimora gentilizia si configura come il rifugio sicuro dove si svolge la vita privata del nucleo familiare che la abita dal momento che, a differenza di quanto avveniva in epoca medievale, ora il palazzo è costruito per una sola famiglia e non più per la consorteria.
All'interno del palazzo rinascimentale, tutto viene ad essere impostato su un elemento, il cortile, che per il suo carattere di spazio interno-esterno allo stesso tempo, si configura come momento regolarizzante e vitale per ogni aspetto della vita dell'edificio e non più come semplice disimpegno quale era sentito nelle abitazioni del Trecento. Con evidenti analogie con il chiostro, l'elemento fondante dell'architettura religiosa conventuale, il cortile diventa presenza costante nella rinnovata tipologia dei palazzi fiorentini, attorno al quale si sviluppano gli ambienti adiacenti proprio come avveniva per il peristilium, nella casa patrizia romana. Infatti alla struttura del peristilium si ispira la forma più ricorrente del cortile rinascimentale che si presenta a pianta quadrata con portico continuo sui lati, con colonne di pietra serena e archi a tutto sesto. Indiscutibile modello per le successive costruzioni della seconda metà del XV secolo è il cortile che Michelozzo esegue per palazzo Medici, cortile ritenuto da molti come una delle sue più alte realizzazioni.
Sempre Michelozzo con il giardino murato, progettato per palazzo Medici come spazio chiuso destinato all'intimità della famiglia, a cui si perviene solo dopo aver attraversato il cortile e oltrepassato il muro che chiude il portico, secondo una concezione che si richiama alla cultura medievale, fornisce un sicuro riferimento per le altre residenze cittadine che ben presto si ornano di piccoli spazi aperti recintati che preludono al giardino e che rimandano all'antico viridarium delle abitazioni romane e alla sua destinazione per i banchetti estivi e per le cerimonie. I giardini di città, a volte rimasti di dimensioni contenute a volte accresciutisi nel tempo con estensioni tali che è giusto definirli parchi, sono in ogni caso delle vere oasi all'interno del tessuto urbano, sia che si tratti di giardini dalle aiuole regolari e geometriche con fontane e decorazioni scultoree, sia che si tratti di giardini profondamente trasformati nell'Ottocento, nelle dimensioni e nell'aspetto, per adeguarli al gusto romantico dell'epoca.
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1) Palazzo Grifoni Budini Gattai, piazza SS. Annunziata 1
2) Giardino Corsini sul Prato, via il Prato 58
3) Palazzo Antinori, piazza Antinori 3
4) Palazzo Corsini, lungarno Corsini 10
5) Palazzo Fossi, via dei Benci 20
6) Giardino Bardini, costa San Giorgio 4
7) Palazzo Guicciardini, via Guicciardini 15
8) Palazzo Ricasoli, via Maggio 7
9) Palazzo Frescobaldi, via Santo Spirito 13
10) Palazzo Ricasoli già Salviati, via dei Serragli 49
11) Giardino Torrigiani, via del Campuccio 53
Giardino San Francesco di Paola, piazza San Francesco di Paola 3
Villa Corsi Salviati, via Gramsci 456, Sesto Fiorentino
Giardino di Villa La Pietra, via Bolognese 120
Villa Schifanoia, via Boccaccio 121, Fiesole
Villa il Rinuccino, via Ferrucci 43, Fiesole
Villa di Mondeggi, via di Mondeggi 7, Bagno a Ripoli
Torre del Gallo, via Torre del Gallo 27, Arcetri
Villa il Palagio, viuzzo di San Felice a Ema 1
Villa Giogolirossi, via Giogoli 8, Scandicci
Villa i Collazzi, via Volterrana 1, Giogoli
Villa La Sfacciata, via Volterrana 82, Giogoli
Con il patrocinio di:
Regione Toscana - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Provincia di Arezzo - Provincia di Firenze - Provincia di Massa Carrara - Provincia di Pisa - Provincia di Pistoia - Provincia di Siena - Comune di Firenze
Organizzazione:
Associazione Culturale Città Nascosta
lungarno Cellini 25 - 50125 Firenze
telefono 055 6802590 / fax 055 6801680
e mail:
Associazione Dimore Storiche - Sezione Toscana
Borgo Santi Apostoli, 17
50123 Firenze
Tel. - Fax 055/212452
Email:
Accoglienza:
Amici dei Musei Fiorentini
Gruppo giovanile della Sezione Toscana di A.D.S.I. - Amici della Terra
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