PALAZZO CUSANI
via Brera, 15




Già nel '600 s'erano fatte le prime trasformazioni del palazzo per ottenere dalle parti esistenti un insieme prestigioso. Fu Agostino III Cusani (1655-1730), il più illustre esponente di questa antica famiglia, diplomatico pontificio, vescovo di Pavia e cardinale, ad affidare il completamento dei lavori su via Brera all'architetto Giovanni Ruggeri, che vi lavorò dal 1715 al 1717. Romano di formazione, il Ruggeri realizzò un'ampia facciata di concezione secentesca con l'introduzione di nuovi mezzi decorativi. Lungo l'altezza dei tre piani s'innalza un ordine gigante di paraste di ceppo, sormontate da capitelli corinzi a grandi foglie, che contengono il cornicione terminale. Da questo prospetto spiccano le decorazioni delle finestre e dei balconi in pietra arenaria e ceppo, soggetti all'erosione a causa dell'inquinamento. La storia vorrebbe i due portali gemelli come ingressi separati di fratelli nemici; in realtà il Ruggeri adottò lo stesso schema altrove. Il cortile d'onore in stile ricchiniano è a pianta rettangolare, con due lati di portico caratterizzati dalla presenza di colonne tuscaniche binate in granito. Sulle fronti dei piani si aprono finestre barocche sormontate da timpani spezzati curvilinei e triangolari, retti da mascheroni. Un ricco cornicione scolpito, su cui spiccano elmi, scudi e trofei, chiude lo spazio. La facciata sul giardino è opera del Piermarini. Il palazzo Cusani venne ceduto dalla famiglia al Demanio del Regno Italico bonapartista, che vi destinò il Ministero della Guerra. Fu poi la volta degli Asburgo e dei Savoia, fino alle odierne uniformi dell'Esercito Italiano che ha qui il proprio Comando Territoriale e il Circolo Ufficiali.

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