Autore: Silvia Emma Ascari

C’erano una volta il campo meta-keywords, meta-title e meta-description...
E ci sono ancora! Solo che il loro peso all’interno della SERP di Google è cambiato nel tempo; mentre il campo meta-keywords ha perso via via di importanza, i campi meta-title e meta-description sono diventati via via più importanti. Le keywords vengono infatti determinate da Google tramite un algoritmo che le ricava analizzando meta-title, meta-description e i testi presenti all’interno della pagina web (qui entra in gioco la keywords density). Importantissimo è anche il campo H1 che solitamente è il titolo della pagina (non il meta-title) e dovrebbe contenere la keyword principale per quella pagina specifica.
Fondamentale è quindi creare meta-title, meta-description,titoli e testi ad hoc per ogni pagina del proprio sito web: questa è la base del SEO.

Ma partiamo dall’inizio.

Ipotizziamo che io debba fare un sito web e che mi rivolga ad una web agency.
Innanzitutto, una buona web agency, mi chiederà un elenco di keywords (10/15) che identificano il mio business; le keywords devono essere fornite in ordine di importanza, così da definire la keyword principale e a seguire le altre.

Furbo sarebbe acquistare un nome a dominio che contenga la keyword principale, e già questo ci aiuterebbe a posizionarci.
Esempio: se affitto case a Milano e acquisto il dominio: www.affittomilano.it è sicuramente più facile posizionarmi piuttosto che comprando il dominio www.pippo.it

Poi definiamo la nostra mappa di navigazione: ordiniamo le voci di primo livello e le sotto-voci cercando di essere più specifici possibile. Meno saremo generalisti e meglio sarà per il motore di ricerca. Anzichè mettere la generica sezione PRODOTTI o SERVIZI potrei cercare di inserire una voce più specifica.
Esempio: Se sono un’enoteca anzichè prodotti posso mettere VINI.

Anche la scrittura delle url del sito è importante:
enotecamilano.it/vinirossi/schedavinospecifico
è sicuramente meglio di
enotecamilano.it/?page_id=915
che è meglio di
pippopasticcio.it/?page_id=915

Altro dettaglio da non sottovalutare è la velocità del server su cui il nostro sito è posizionato. Per rendere la navigazione (soprattutto da mobile) più veloce e immediata per gli utenti, Google premia i siti più veloci portandoli più in alto nella SERP.

 Il link building (link in entrata e in uscita dal sito web) è un altro fattore, anche se esterno al sito, che ha un suo valore nel calcolo del punteggio che Google assegnerà al sito per posizionarlo all'interno del proprio motore. Più link in entrata avrà il nostro sito e maggiore sarà la sua credibilità agli "occhi" di Google. I link in entrata dovranno essere qualificanti ovvero, se i siti che linkano verso il nostro sito sono ben posizionati su Google questo porterà di coinseguenza un buon valore al nostro sito, viceversa potrebbe penalizzarlo. Quindi il link building è da fare nel tempo con cognizione di causa.

Poi, nel 2014, è arrivato Google My Business, nasce un po’ in sordina, soprattutto in Italia, ma oggi finalmente ha iniziato a prendere piede. Google My Business è un servizio gratuito di Google a disposizione delle aziende che permette di gestire le proprie informazioni aziendali tramite una comoda e intuitiva interfaccia.
Per accedervi basta andare qui https://www.google.com/business 

Ecco cos’ha dichiarato Google quando lo ha lanciato nel 2014:

“Siamo lieti di presentare Google My Business, un modo semplice e gratuito per trovare e mettervi in contatto con nuovi clienti, ovunque voi siate.”
 
Google My Business ti offre una scheda gratuita che verrà mostrata in prima pagina del motore quando un utente cercherà sia il nome specifico della tua azienda che la categoria merceologica di prodotto o servizio che offri.

Ti riassumiamo cosa puoi fare tramite la console apposita:
1.    Aggiornare le informazioni sulla tua attività su Ricerca e Maps da un unico luogo per consentire ai clienti di mettersi in contatto con te
2.    Aggiungere belle foto della tua attività (Interni, esterni, il team, al lavoro e altro) e un tour virtuale dei tuoi interni aziendali per aiutare i clienti a capire cosa rende la tua attività unica
3.    Connetterti direttamente con i tuoi utenti e clienti condividendo notizie, eventi e altri importanti aggiornamenti dalla tua azienda
4.    Ricevere messaggi diretti dall’utente e rispondere in tempo reale (non ancora attivo in tutte le schede)
5.    Rimanere aggiornato sulle recensioni che gli utenti hanno scritto sulla tua scheda e rispondere
6.    Scoprire come le persone trovano e interagiscono con la tua attività utilizzando approfondimenti personalizzati (statistiche) e integrazione con Google Ads
7.    Gestire le tue informazioni sia dal web che con l'app Google My Business per Android e per iOS

Se anche tu punti alla prima pagina di Google, contattaci!

Studieremo insieme a te la strategia migliore per il tuo business.