Lo Storytelling è un'arte che le aziende non possono ignorare. Utilizzare lo storytelling significa raggiungere il cervello dei clienti che leggono i nostri contenuti, e scatenare una pioggia di emozioni benefiche.
Oggi vogliamo parlarti di questo argomento e fornirti le chiavi per iniziare a utilizzare l'arte della narrazione. Perché è di questo, che si tratta, quando diciamo "storytelling": definiamo la capacità di raccontare storie che entusiasmano (e aiutano a vendere).

Storie per emozionare (e vendere): lo Storytelling

Lisa Cron è una scrittrice formidabile e dice che: o racconti delle storie, o sei fuori. Fuori da cosa? Noi diremmo che sei fuori dalla mente delle persone. Per quale motivo fare storytelling è così importante, e di cosa si tratta in modo concreto?
Fare Storytelling è usare il linguaggio del cervello. Sì, il nostro cervello adora ascoltare storie. E, imparando a raccontare le vicende uniche della tua attività, puoi emozionare, coinvolgere, incrementare le vendite. Quando la mente ascolta una buona storia, rilascia ossitocina. Quindi si prova piacere, felicità, amorevolezza.
Chi legge una storia compie un viaggio in un'altra realtà, perde la nozione del tempo. Quando chi narra è bravo, chi legge finisce col sentirsi parte di qualcosa di più grande. Questa vicinanza aiuta a fidelizzare la clientela. Sembra abbastanza semplice, fare storytelling. Ma la verità è che non tutto risulta essere una storia interessante.
Un altro aspetto da tener presente è che, lo Storytelling non si fa solo con le parole. Anche le immagini, infatti, fanno parte della narrazione. Non c'è niente di meglio di una fotografia del passato, per trasmettere il lungo viaggio che ha fatto la tua attività.

I concetti base per uno Storytelling che funziona

Se le aziende vogliono utilizzare lo strumento dello Storytelling devono imparare a farlo. Ripescare a piene mani nei ricordi del proprio passato aziendale – dicevamo, anche utilizzando la fotografia – è certamente il primo passo.
Un esempio. Le grandi aziende fanno Storytelling raccontando i propri esordi. Questo aiuta a trasmettere al lettore e alla lettrice la complessità della propria esperienza. Uno storytelling emozionante è quello messo in campo da Ferrari. Sul proprio sito ripercorre i tempi delle prime competizioni, anche con registrazioni audio dell'epoca.

Storytelling è: attenzione, attrazione, trasformazione

Il focus dello Storytelling non è solo raccontarsi. Ecco, è bene monitorarsi per evitare di fare monologhi. Per questo motivo, dobbiamo tenere con noi tre concetti di riferimento:

  • Attenzione. Immedesimiamoci in chi leggerà. Oltre a tenere sempre mentalmente con noi la presenza di un ipotetico lettore, abbiamo in compito di curarci della sua attenzione. Consiglio: condurre per mano nella storia, un passo alla volta.
  • Attrazione. Dicevamo prima che, non tutte le storie si prestano al racconto. Ecco perché bisogna scegliere con attenzione l'aneddoto. Che sia affascinante, è d'obbligo. Che conduca ad un'emozione precisa e positiva, è la mission.
  • Trasformazione. Quando leggi una storia, la storia ti cambia. Lo fa per via delle emozioni che ti induce a vivere. Mi raccomando: punta a creare una trasformazione emotiva (positiva) in chi leggerà.

Le aziende che vogliono raccontarsi attraverso lo storytelling hanno più possibilità di creare senso di vicinanza e di appartenenza.
Se la storia che viene raccontata in un post, o sul proprio sito aziendale è costruita su questi tre concetti – Attenzione, Attrazione, Trasformazione – beh, allora anche le vendite vivranno un sensibile miglioramento. Ecco perché non sottovalutare il potere dello Storytelling.